Il verificatore
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Le misure da verificare
La quota annuale serve solo se ha imposta da pagare
Una detrazione non è un rimborso. Ogni anno abbatte l'IRPEF che deve, fino a concorrenza: se la quota annuale è di 2.400 euro e l'imposta dovuta è di 1.500, i 900 euro di differenza si perdono, non vengono rimborsati e non si recuperano l'anno successivo. È la capienza fiscale, e va verificata prima di impostare l'intervento, non a lavori finiti.
Il punto pesa soprattutto sui redditi bassi e sui pensionati con imposta modesta. Se la capienza non c'è, l'alternativa da valutare è un contributo diretto come il Conto Termico, che non passa dalla dichiarazione dei redditi, oppure l'intestazione della spesa a un familiare convivente con imposta sufficiente. Ne parli con un professionista fiscale prima di firmare.
Fonti ufficiali e date di rilevazione
Ogni cifra pubblicata su questa pagina è stata rilevata il 4 agosto 2026 presso queste fonti. Le confronti prima di impegnarsi: una modifica normativa le rende superate senza preavviso.
| Ente | Cosa ci trova | Rilevato il |
|---|---|---|
| Agenzia delle Entrate agenziaentrate.gov.it | Guida alle agevolazioni per la casa: aliquote, massimali di spesa, ripartizione in quote annuali, adempimenti e pagamenti tracciati | 4 agosto 2026 |
| ENEA enea.it | Requisiti tecnici degli interventi di efficienza energetica e trasmissione telematica dei dati entro il termine previsto | 4 agosto 2026 |
| GSE gse.it | Conto Termico 3.0: regole operative, portale delle domande, tempi di erogazione del contributo | 4 agosto 2026 |
Che cosa non c'è più nel 2026
Tre misure molto citate non sono state prorogate, e continuare a contarci è il modo più rapido per costruire un piano di spesa sbagliato.
- Il Superbonus non è più accessibile nella forma generalizzata, e resta circoscritto a situazioni particolari legate agli eventi sismici.
- Il Bonus barriere architettoniche al 75 per cento è scaduto il 31 dicembre 2025; gli interventi di abbattimento delle barriere rientrano ora nel Bonus Ristrutturazione.
- Le caldaie a gas, comprese quelle a condensazione installate come unico generatore, sono fuori dall'Ecobonus dal 1° gennaio 2025, per effetto del recepimento della direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici.
Quello che Le servirà comunque
Qualunque misura scelga di verificare, la pratica si regge su documenti che vanno raccolti mentre i lavori si fanno, non dopo. Serve la fattura con la descrizione puntuale dell'intervento, il pagamento tracciato con la causale corretta, la scheda tecnica dell'apparecchio installato e, per gli interventi di efficienza energetica, la trasmissione dei dati a ENEA entro il termine previsto. Un installatore abituato a queste pratiche Le consegna la documentazione già impostata.
L'ordine giusto delle operazioni
Verifichi la misura prima di firmare il preventivo, non dopo la posa. Alcune condizioni riguardano il tipo di apparecchio, la classe di efficienza o il rispetto di requisiti tecnici minimi, e un apparecchio già installato non si cambia. Chieda all'installatore di indicare nel preventivo che il modello proposto rispetta i requisiti della misura che intende utilizzare, e si faccia lasciare per iscritto quale documentazione consegnerà a fine lavori.
Prima di scegliere la misura, scelga il sistema
Il quiz incrocia isolamento, rete gas, spazio e budget e Le dice quale impianto ha senso valutare per primo.
Faccia il quizDomande frequenti
La sostituzione della caldaia a gas ha ancora una detrazione?
Non con l'Ecobonus. Dal 1° gennaio 2025 le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, comprese quelle a condensazione installate come unico generatore, sono escluse dalla detrazione per la riqualificazione energetica. Restano detraibili con il Bonus Ristrutturazione quando l'intervento rientra in un recupero edilizio. Un sistema ibrido di fabbrica, caldaia più pompa di calore, segue invece le regole degli impianti a fonte rinnovabile.
Qual è l'aliquota nel 2026?
Il 50 per cento per l'abitazione principale e il 36 per cento per le altre unità immobiliari, ripartito in dieci quote annuali di pari importo. Dal 2027, salvo proroghe, le aliquote scendono al 36 e al 30 per cento: se l'intervento è rinviabile, la differenza va messa nel conto.
Che cosa succede se l'IRPEF che devo è inferiore alla quota annuale?
La parte eccedente non viene rimborsata e non si recupera negli anni successivi. È la capienza fiscale, il motivo per cui una detrazione al 50 per cento non vale automaticamente il 50 per cento per tutti.
Il Conto Termico si può cumulare con le detrazioni?
Non sullo stesso intervento: il decreto riconosce l'incentivo solo per interventi ai quali non sono concessi altri incentivi statali. Interventi diversi all'interno degli stessi lavori possono però accedere a misure diverse. La verifica di cumulabilità si fa sul portale del GSE, prima della domanda.
Perché non trovo qui il massimale dell'Ecobonus per il mio intervento?
Perché le fonti consultate il 4 agosto 2026 non concordano sul fatto che i limiti per singolo intervento siano un tetto di spesa o un tetto di detrazione, e la differenza cambia il risultato in modo sostanziale. Pubblicare una cifra ambigua sarebbe peggio che non pubblicarla: il valore in vigore è nella guida dell'Agenzia delle Entrate.
I miei dati vengono salvati da qualche parte?
No. Il calcolo gira interamente nel Suo browser e nessuna delle informazioni che inserisce viene inviata a un server o conservata.
