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Annuario territoriale

Assistenza caldaie città per città

Quando può accendere il riscaldamento, per quante ore al giorno, e come si verifica che un centro sia davvero abilitato. Per ciascuna delle 20 principali città italiane, i dati territoriali e i criteri che valgono prima ancora del nome dell’impresa.

Dati territoriali DPR 412/93, relevati il 4 agosto 2026

Le coordinate dei singoli centri agréati non sono pubblicate finché non sono state confermate una per una. Una scheda con un indirizzo o un numero non verificato non è un servizio: manda una persona in panne verso un recapito sbagliato. Per il recapito, la fonte che fa fede resta il localizzatore ufficiale del costruttore, richiamato in ogni scheda città.

Le città

CittàRegioneZonaGradi giornoAccensione consentita
Roma Lazio D 1.415 1 novembre – 15 aprile, 12 ore al giorno
Milano Lombardia E 2.404 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Napoli Campania C 1.034 15 novembre – 31 marzo, 10 ore al giorno
Torino Piemonte E 2.617 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Palermo Sicilia B 751 1 dicembre – 31 marzo, 8 ore al giorno
Genova Liguria D da 1.401 a 2.100 1 novembre – 15 aprile, 12 ore al giorno
Bologna Emilia-Romagna E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Firenze Toscana D 1.821 1 novembre – 15 aprile, 12 ore al giorno
Bari Puglia C 1.185 15 novembre – 31 marzo, 10 ore al giorno
Catania Sicilia B da 601 a 900 1 dicembre – 31 marzo, 8 ore al giorno
Venezia Veneto E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Verona Veneto E 2.468 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Padova Veneto E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Brescia Lombardia E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Bergamo Lombardia E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Reggio Calabria Calabria B da 601 a 900 1 dicembre – 31 marzo, 8 ore al giorno
Cagliari Sardegna C da 901 a 1.400 15 novembre – 31 marzo, 10 ore al giorno
Modena Emilia-Romagna E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Parma Emilia-Romagna E da 2.101 a 3.000 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore al giorno
Salerno Campania C da 901 a 1.400 15 novembre – 31 marzo, 10 ore al giorno

Le sei zone climatiche e cosa comportano

Il DPR 412/93 divide l’Italia in sei zone in base ai gradi giorno, cioè alla somma delle differenze positive tra i venti gradi convenzionali interni e la temperatura media esterna giornaliera. La zona non dipende dalla latitudine ma dal freddo effettivo, e stabilisce sia il periodo sia il numero massimo di ore giornaliere di accensione.

ZonaGradi giornoPeriodoOre al giorno
Afino a 6001 dicembre – 15 marzo6
Bda 601 a 9001 dicembre – 31 marzo8
Cda 901 a 1.40015 novembre – 31 marzo10
Dda 1.401 a 2.1001 novembre – 15 aprile12
Eda 2.101 a 3.00015 ottobre – 15 aprile14
Foltre 3.000nessuna limitazionenessuna limitazione

Le ordinanze comunali possono derogare a questi limiti, in genere anticipando o prolungando la stagione in caso di freddo anomalo. Il limite di legge resta quello della tabella, e la deroga va cercata sul sito del Comune.

Come si verifica un centro, ovunque si trovi

Il criterio non cambia da una città all’altra. Prima del nome dell’impresa contano l’abilitazione, la forma del preventivo e i documenti che restano a fine intervento.

  • Abilitazione DM 37/08. L’impresa deve essere iscritta alla Camera di Commercio con l’abilitazione per la lettera corrispondente all’impianto. È la condizione che rende valida la dichiarazione di conformità, documento che serve per la vendita dell’immobile e in caso di controllo.
  • Certificazione F-Gas per il refrigerante. Per ogni intervento sul circuito refrigerante di un climatizzatore o di una pompa di calore serve la certificazione prevista dal regolamento europeo sui gas fluorurati. È un’abilitazione distinta da quella sul gas metano.
  • Preventivo scritto prima dell’intervento. Diritto di chiamata, manodopera e ricambi devono essere voci separate. Un numero unico comunicato a voce non è confrontabile con nessun’altra offerta.
  • Rapporto di intervento a fine lavoro. Al termine deve restare un documento con quanto è stato fatto e, quando previsto, l’aggiornamento del libretto di impianto e l’esito dell’analisi di combustione.
  • Ricambio identificato prima dell’ordine. Il pezzo va quotato prima di essere montato, non fatturato dopo. Su un guasto serio il ricambio pesa più della manodopera.

Prima di chiamare, prepari la richiesta

Una richiesta chiara riduce le attese e rende confrontabili due preventivi. La checklist completa è nel dossier assistenza.

Vada al dossier

Stato di questa base

Le schede città pubblicano oggi i dati territoriali verificati, i criteri di verifica di un’impresa e il rimando ai localizzatori ufficiali dei costruttori. L’elenco nominativo dei centri agréati, con ragione sociale, indirizzo, telefono e zona di copertura, viene costruito solo su recapiti confermati uno per uno, con la data dell’ultima verifica in chiaro su ogni riga.

È la stessa regola applicata alla base dei codici errore, e per la stessa ragione: una voce non verificata su un impianto a gas non è un contenuto incompleto, è un contenuto dannoso.