{"id":86,"date":"2026-08-04T11:30:20","date_gmt":"2026-08-04T11:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/bonus-caldaie-2026\/"},"modified":"2026-08-04T11:30:20","modified_gmt":"2026-08-04T11:30:20","slug":"bonus-caldaie-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/bonus-caldaie-2026\/","title":{"rendered":"Bonus caldaie 2026: chi ne ha diritto e come richiederli"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Dal 1\u00b0 gennaio 2025 le caldaie alimentate solo a gas non accedono pi\u00f9 all\u2019Ecobonus<\/strong>; nel 2026 la sostituzione caldaia a condensazione \u00e8 gestita quasi sempre tramite Bonus Ristrutturazione 50% sulla prima casa e 36% sugli altri immobili.<\/li><li><strong>I sistemi ibridi factory-made e le pompe di calore restano al centro degli incentivi energia<\/strong>, con Ecobonus 50%\/36% e Conto Termico GSE che pu\u00f2 arrivare a coprire fino al 65% della spesa ammissibile.<\/li><li><strong>Ha diritto al bonus caldaie chi sostiene la spesa e risulta intestatario di fattura e bonifico parlante<\/strong>: proprietari, usufruttuari, inquilini e comodatari, a determinate condizioni.<\/li><li><strong>La richiesta va pianificata in tre passaggi chiave<\/strong>: scelta del regime fiscale (detrazione o contributo diretto), documentazione tecnica completa (DM 37\/08, schede prodotto, APE) e rispetto dei termini per ENEA o GSE.<\/li><li><strong>Il vero risparmio energetico arriva quando l\u2019intervento aumenta l\u2019efficienza termica dell\u2019edificio<\/strong>: bonus caldaie, isolamento e regolazione evoluta funzionano meglio se progettati insieme da un termotecnico.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice dei contenuti<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 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ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/bonus-caldaie-2026\/#Ecobonus_5036_e_Conto_Termico_GSE_il_bonus_caldaie_per_ibridi_e_pompe_di_calore\" >Ecobonus 50%\/36% e Conto Termico GSE: il bonus caldaie per ibridi e pompe di calore<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/bonus-caldaie-2026\/#Procedura_pratica_come_richiedere_il_bonus_caldaie_senza_perdere_pezzi\" >Procedura pratica: come richiedere il bonus caldaie senza perdere pezzi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/bonus-caldaie-2026\/#Errori_da_evitare_verifiche_finali_e_domande_frequenti_sul_bonus_caldaie\" >Errori da evitare, verifiche finali e domande frequenti sul bonus caldaie<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Bonus_caldaie_2026_quadro_aggiornato_tra_diritti_limiti_e_incentivi_energia\"><\/span>Bonus caldaie 2026: quadro aggiornato tra diritti, limiti e incentivi energia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 chi deve cambiare caldaia si trova davanti a un quadro normativo diverso rispetto a pochi anni fa. La direttiva europea Case Green (EPBD), recepita in Italia, ha di fatto spostato la maggior parte degli incentivi energia verso le pompe di calore e i sistemi ibridi, lasciando alle sole caldaie a gas la possibilit\u00e0 di sfruttare soprattutto il Bonus Ristrutturazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarsi con lucidit\u00e0 \u00e8 utile partire da un punto fermo: <strong>il cosiddetto \u201cbonus caldaie\u201d non \u00e8 una legge unica<\/strong>. Si tratta dell\u2019insieme di pi\u00f9 agevolazioni fiscali e contributi, ognuno con regole, aliquote e modalit\u00e0 di richiesta differenti. Nel 2026, le tre strade principali sono Bonus Ristrutturazione 50%\/36%, Ecobonus 50%\/36% per sistemi ibridi e pompe di calore, Conto Termico GSE per tecnologie rinnovabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su un piano pratico questo significa che una caldaia a condensazione solo gas, anche se di marca di fascia alta come Vaillant, Baxi o Ariston e con rendimento stagionale oltre il 94%, non accede pi\u00f9 all\u2019Ecobonus. Pu\u00f2 per\u00f2 rientrare, se inserita in manutenzione straordinaria, nel Bonus Ristrutturazione con recupero IRPEF in dieci anni. Al contrario, un sistema ibrido \u201cfactory-made\u201d certificato come pacchetto unico da Vaillant aroTHERM hybrid o Ariston Nimbus Hybrid continua a godere dell\u2019Ecobonus e, in alternativa, del Conto Termico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi decide oggi, la domanda strategica non \u00e8 solo \u201cquanto pago ora?\u201d, ma \u201cquale combinazione di <strong>agevolazioni fiscali<\/strong> mi avvicina di pi\u00f9 agli obiettivi di <strong>risparmio energetico<\/strong> e di valore dell\u2019immobile nei prossimi dieci-quindici anni?\u201d. Su questo tipo di valutazione la figura del termotecnico e del commercialista assume un peso reale, pi\u00f9 che formale.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Chi ha diritto concretamente ai bonus caldaie nel 2026<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista soggettivo, il concetto di <strong>diritti<\/strong> nel bonus caldaie ruota attorno a due elementi: chi \u00e8 titolare di un diritto reale o personale sull\u2019immobile, e chi sostiene materialmente la spesa. La normativa tributaria, in continuit\u00e0 con gli anni precedenti, permette l\u2019accesso alle detrazioni a una platea piuttosto ampia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rientrano in questa platea, ad esempio:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>proprietari dell\u2019abitazione, inclusi i nudi proprietari;<\/li><li>usufruttuari e titolari di altri diritti reali di godimento sull\u2019immobile;<\/li><li>inquilini in affitto o comodatari, purch\u00e9 sostengano la spesa e possiedano un\u2019autorizzazione scritta del proprietario;<\/li><li>familiari conviventi del proprietario, se pagano la caldaia e risultano sulla fattura.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il requisito determinante diventa quindi la tracciabilit\u00e0: <strong>fattura intestata a chi chiede il bonus<\/strong> e <strong>bonifico parlante<\/strong> effettuato dallo stesso soggetto. In assenza di questa coerenza formale, anche un intervento perfettamente eseguito dal punto di vista tecnico rischia di non essere riconosciuto dall\u2019Agenzia delle Entrate in caso di controllo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il Conto Termico, gestito dal GSE, la logica \u00e8 simile ma non identica. Il beneficiario pu\u00f2 essere il privato, il condominio o la Pubblica Amministrazione, ma in ogni caso chi presenta la richiesta sul portale GSE deve essere il soggetto che ha sostenuto la spesa o il soggetto delegato tramite apposita procura. Un chiarimento preventivo con l\u2019installatore e con il consulente fiscale evita molti fraintendimenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una frase che si sente spesso sui cantieri \u00e8: \u00abUna caldaia si monta in un giorno, ma la pratica fiscale sbagliata La accompagna per dieci anni\u00bb. Tenere insieme lato tecnico e lato documentale \u00e8 il passo che distingue l\u2019intervento improvvisato da quello strutturato.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come cambia il bonus caldaie per la caldaia a gas a condensazione<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la sola caldaia a gas a condensazione, il 2026 segna una linea netta rispetto al passato. Fino al 2024 una sostituzione con caldaia a condensazione in classe A abbinata a valvole termostatiche poteva accedere alle detrazioni per riqualificazione energetica. Oggi invece la caldaia alimentata esclusivamente da gas rientra unicamente nel Bonus Ristrutturazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio concreto aiuta a visualizzare la differenza. Una <strong>caldaia a condensazione da 24 kW<\/strong>, completa di installazione, smaltimento vecchio generatore, adeguamento scarico fumi e rilascio dichiarazione DM 37\/08, ha un costo medio riscontrato tra <strong>2.800 e 4.200 \u20ac IVA inclusa<\/strong> nel 2026, con differenze tra grandi citt\u00e0 del Nord e aree interne del Sud. Se installata su abitazione principale, in un intervento corretto di manutenzione straordinaria, consente una detrazione del 50% sulla spesa ammessa; il recupero avviene in dieci rate IRPEF uguali, quindi orientativamente tra 140 e 210 \u20ac all\u2019anno per dieci anni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La direttiva Case Green spiega questo cambio di rotta. L\u2019Unione Europea ha fissato obiettivi progressivi di riduzione dei consumi energetici degli edifici, con l\u2019obiettivo di arrivare a immobili a emissioni quasi nulle entro il 2050. Per centrare questi obiettivi, gli incentivi pubblici vengono gradualmente spostati verso tecnologie elettriche abbinate a produzione rinnovabile, lasciando alle caldaie a gas un ruolo di transizione con minore supporto economico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In prospettiva, chi oggi pensa di sostituire una vecchia caldaia tradizionale con una nuova a condensazione dovrebbe chiedersi se non abbia senso valutare gi\u00e0 ora un sistema ibrido. Il costo iniziale \u00e8 pi\u00f9 alto, ma l\u2019accesso a Ecobonus o Conto Termico e il differente profilo di consumi possono cambiare il bilancio in pochi anni.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Bonus casa 2026, chi pu\u00f2 richiederlo - Unomattina 03\/04\/2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mdos83L_H6g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Bonus_Ristrutturazione_50_e_36_quando_il_bonus_caldaie_passa_da_qui\"><\/span>Bonus Ristrutturazione 50% e 36%: quando il bonus caldaie passa da qui<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l\u2019intervento riguarda la sola <strong>sostituzione caldaia<\/strong> a gas con un modello a condensazione, senza introduzione di pompe di calore o altre rinnovabili, il canale principale nel 2026 resta il Bonus Ristrutturazione disciplinato dall\u2019articolo 16-bis del TUIR. La Legge di Bilancio ha confermato l\u2019aliquota al <strong>50% sull\u2019abitazione principale<\/strong> e al <strong>36% sugli altri immobili<\/strong>, con un tetto massimo di spesa di 96.000 \u20ac per unit\u00e0 immobiliare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che in un intervento complessivo di manutenzione straordinaria si possono far rientrare, nello stesso massimale, la caldaia, eventuali modifiche dell\u2019impianto, parte delle opere murarie e altri componenti tecnici. La detrazione viene ripartita in dieci anni, con quote costanti riportate nel modello 730 o nel modello Redditi.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Requisiti tecnici e amministrativi per sfruttare il Bonus Ristrutturazione<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per evitare errori che possono costare il beneficio fiscale, la sostituzione caldaia deve rispettare alcuni paletti chiari. In primo luogo l\u2019intervento va inquadrato correttamente come <strong>manutenzione straordinaria<\/strong>, quindi non semplice sostituzione \u201cuno a uno\u201d priva di modifiche significative. La valutazione \u00e8 di competenza del tecnico abilitato e del Comune, tramite eventuale CILA o altra pratica edilizia quando richiesta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo la caldaia deve essere installata da un\u2019impresa abilitata ai sensi del DM 37\/2008. A fine lavori l\u2019installatore rilascia la <strong>dichiarazione di conformit\u00e0<\/strong>, documento indispensabile sia per la sicurezza dell\u2019impianto sia per la tracciabilit\u00e0 dell\u2019intervento in caso di controlli. Un intervento fai-da-te non solo espone a rischi sul gas, ma esclude anche la possibilit\u00e0 di accedere ai bonus caldaie.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista fiscale, i tre documenti che non possono mancare sono:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>fattura dettagliata<\/strong> con indicazione di marca, modello, potenza (es. \u201ccaldaia a condensazione 24 kW, classe A, regolamento UE 813\/2013\u201d);<\/li><li><strong>bonifico parlante ristrutturazione<\/strong> con causale che richiama l\u2019art. 16-bis TUIR, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell\u2019installatore;<\/li><li>dichiarazione sostitutiva o pratica edilizia che inquadra l\u2019intervento come manutenzione straordinaria quando previsto.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza questi elementi, o con pagamenti effettuati tramite bonifico ordinario o carta di credito, l\u2019Agenzia delle Entrate potrebbe contestare il diritto al bonus caldaie in sede di controllo documentale. Una verifica preventiva con il commercialista, prima di firmare il contratto, riduce fortemente questa possibilit\u00e0.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Esempi numerici: quanto vale davvero il bonus caldaie 50%<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire l\u2019effetto reale in tasca, si possono confrontare due casi tipici rilevati nel 2026. Nel primo caso, un appartamento in citt\u00e0 con <strong>caldaia a condensazione 24 kW<\/strong> di fascia media per un costo complessivo di 3.500 \u20ac. Con Bonus Ristrutturazione 50% su prima casa, la detrazione totale \u00e8 di 1.750 \u20ac, suddivisa in 175 \u20ac all\u2019anno per dieci anni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel secondo caso, una villetta unifamiliare con caldaia 28 kW in classe A++ e bollitore di accumulo ACS, per un importo complessivo di 5.500 \u20ac. La detrazione del 50% porta a 2.750 \u20ac complessivi da recuperare sulla dichiarazione dei redditi, quindi 275 \u20ac all\u2019anno per dieci anni. Con aliquota al 36% su seconda casa, la detrazione scenderebbe a 1.980 \u20ac, ovvero 198 \u20ac l\u2019anno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi valori non includono il <strong>risparmio energetico<\/strong> legato a un consumo inferiore di gas. In un\u2019abitazione con isolamento medio, il passaggio da una caldaia anni \u201990 a una moderna a condensazione in classe A++ pu\u00f2 ridurre i consumi del 15-25%, a seconda della zona climatica e dell\u2019uso dell\u2019impianto. Per chi paga bollette intorno ai 1.200-1.500 \u20ac l\u2019anno, il beneficio annuale di minori consumi pu\u00f2 facilmente aggiungere altri 180-300 \u20ac di risparmi, contribuendo a ridurre il tempo di rientro dell\u2019investimento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sintesi operativa \u00e8 che il Bonus Ristrutturazione non copre tutto, ma alleggerisce a sufficienza l\u2019esborso iniziale da rendere la sostituzione caldaia una scelta pi\u00f9 sostenibile, soprattutto quando la vecchia macchina \u00e8 vicina ai vent\u2019anni di servizio.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Caldaia ibrida: come funziona, prezzi 10.000-16.000\u20ac e incentivi 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XO_wAx-VN4c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ecobonus_5036_e_Conto_Termico_GSE_il_bonus_caldaie_per_ibridi_e_pompe_di_calore\"><\/span>Ecobonus 50%\/36% e Conto Termico GSE: il bonus caldaie per ibridi e pompe di calore<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l\u2019intervento prevede un salto tecnologico verso sistemi ibridi o pompe di calore, il quadro diventa pi\u00f9 articolato ma anche pi\u00f9 vantaggioso. <strong>L\u2019Ecobonus 50%\/36% si applica alla parte di impianto termico che migliora sensibilmente l\u2019efficienza termica dell\u2019edificio<\/strong>, mentre il Conto Termico gestito dal GSE riconosce un contributo diretto per apparecchi alimentati da fonti rinnovabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per evitare confusioni, conviene tenere a mente una regola semplice: <strong>la sola caldaia a gas non rientra n\u00e9 nell\u2019Ecobonus n\u00e9 nel Conto Termico<\/strong>. Entrano invece in gioco tecnologie come pompe di calore aria-acqua o geotermiche, sistemi ibridi certificati \u201cfactory-made\u201d e caldaie a biomassa a 4 o 5 stelle secondo il sistema \u201cAria Pulita\u201d.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali sistemi di riscaldamento accedono agli incentivi energia<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella seguente sintetizza la situazione nel 2026 per le principali tecnologie utilizzate nella sostituzione caldaia.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tecnologia<\/th>\n<th>Accesso Ecobonus 50%\/36%<\/th>\n<th>Accesso Conto Termico GSE<\/th>\n<th>Note operative<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Caldaia a condensazione solo gas<\/strong><\/td>\n<td>No<\/td>\n<td>No<\/td>\n<td>Possibile solo Bonus Ristrutturazione 50%\/36% se manutenzione straordinaria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Sistema ibrido factory-made (caldaia + PdC)<\/strong><\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>Pacchetto certificato dal produttore, scelta tra detrazione o contributo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pompa di calore aria-acqua<\/strong><\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>Richiede impianto adatto a basse temperature e buona coibentazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Caldaia a biomassa (pellet\/legna) 4-5 stelle<\/strong><\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>S\u00ec<\/td>\n<td>Vincoli emissivi locali possono limitarne l\u2019uso in alcune citt\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Caldaia tradizionale a gasolio<\/strong><\/td>\n<td>No<\/td>\n<td>No<\/td>\n<td>Nessun incentivo per nuove installazioni, solo sostituzione con sistemi efficienti<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>richiesta<\/strong> di Ecobonus comporta la trasmissione dei dati all\u2019ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, con allegata asseverazione tecnica. Nel caso di una pompa di calore Daikin Altherma o Mitsubishi Ecodan installata al posto della vecchia caldaia, il termotecnico certifica il salto di prestazione energetica e l\u2019idoneit\u00e0 dell\u2019impianto esistente a lavorare a bassa temperatura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il Conto Termico, la pratica passa dal portale GSE. Il richiedente carica fatture, schede tecniche, foto ante e post operam, e una relazione tecnica. In caso di approvazione, il GSE eroga il contributo indicativamente in 60-90 giorni, in una o pi\u00f9 rate a seconda dell\u2019importo. In molti casi di pompe di calore per villette unifamiliari, <strong>il contributo arriva a coprire tra il 40% e il 60% della spesa ammissibile<\/strong>, con differenze legate alla zona climatica e alle prestazioni dell\u2019apparecchio.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ecobonus e Conto Termico: come scegliere tra detrazione e contributo diretto<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta tra Ecobonus e Conto Termico non \u00e8 teorica. Incide sul flusso di cassa e sul tempo di rientro. L\u2019Ecobonus spalma il beneficio sui dieci anni successivi all\u2019intervento; il Conto Termico porta liquidit\u00e0 nei primi mesi ma con regole pi\u00f9 rigide su massimali e tipologie di apparecchi ammissibili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, un <strong>sistema ibrido<\/strong> da 10.000 \u20ac che combina caldaia a condensazione e pompa di calore aria-acqua pu\u00f2 generare, tramite Ecobonus 50%, una detrazione complessiva di 5.000 \u20ac, pari a 500 \u20ac l\u2019anno per dieci anni. La stessa configurazione, valutata con Conto Termico, pu\u00f2 portare a un contributo diretto compreso tra 3.500 e 6.500 \u20ac a seconda di zona climatica e caratteristiche tecniche.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi ha redditi bassi e IRPEF ridotta, la detrazione potrebbe non essere interamente sfruttabile, perch\u00e9 l\u2019importo eccedente la capienza annuale non si recupera. In questo scenario il Conto Termico risulta spesso pi\u00f9 efficace. Al contrario, chi ha redditi medio-alti e una situazione fiscale stabile pu\u00f2 preferire l\u2019Ecobonus, soprattutto se abbina la pompa di calore ad altri interventi su involucro o serramenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La valutazione andrebbe sempre impostata con un confronto numerico: simulare entrambi gli scenari, ipotizzare le bollette future con la nuova efficienza termica e verificare, con il commercialista, quale soluzione garantisce un equilibrio migliore tra risparmio, tempi di rientro e complessit\u00e0 burocratica.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Procedura_pratica_come_richiedere_il_bonus_caldaie_senza_perdere_pezzi\"><\/span>Procedura pratica: come richiedere il bonus caldaie senza perdere pezzi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta scelto il tipo di generatore e l\u2019incentivo, il nodo diventa la procedura. La sostituzione della caldaia non \u00e8 solo un lavoro di mezza giornata in centrale termica. \u00c8 anche una sequenza di passaggi tecnici e amministrativi che, se gestiti nell\u2019ordine corretto, permettono di arrivare alla <strong>richiesta<\/strong> del bonus caldaie con documentazione completa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi sta programmando i lavori, \u00e8 utile ragionare per fasi. Prima la diagnosi, poi il progetto, infine la pratica fiscale. Saltare la fase diagnostica porta spesso a installare apparecchi sovra o sottodimensionati, riducendo l\u2019efficacia del bonus perch\u00e9 il risparmio energetico reale resta limitato.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dalla diagnosi termica al preventivo: la parte tecnica prima dei documenti<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termotecnico, nella prima visita, verifica la potenza della caldaia esistente, la distribuzione dei radiatori o dell\u2019impianto a pavimento, la coibentazione di pareti e tetto. In un appartamento ben isolato con 80 m\u00b2 in zona climatica E, una caldaia da 24 kW o una pompa di calore da 6-8 kW possono risultare sufficienti; in una casa mal isolata in zona F potrebbe essere necessario un dimensionamento maggiore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su questa base vengono valutate le alternative: <strong>restare sul gas con una nuova condensazione<\/strong>, passare a un <strong>sistema ibrido<\/strong> oppure puntare direttamente su <strong>pompa di calore pura<\/strong>, a condizione che radiatori e impianto possano lavorare efficacemente a bassa temperatura. Ogni scenario porta con s\u00e9 un diverso pacchetto di incentivi energia, che il tecnico pu\u00f2 gi\u00e0 pre-analizzare con un prospetto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019installatore, dal canto suo, predispone un <strong>preventivo dettagliato<\/strong> con marca e modello, potenza, classe energetica, codice prodotto, materiali di posa, smaltimento vecchia caldaia e canna fumaria. \u00c8 buona pratica richiedere almeno tre preventivi a ditte abilitate, verificando l\u2019iscrizione alla Camera di Commercio e l\u2019esperienza specifica su caldaie, climatizzatori e pompe di calore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo momento \u00e8 cruciale anche per una verifica incrociata con il commercialista: capire se il cliente ha capienza IRPEF per dieci anni di detrazioni, se ci sono gi\u00e0 altri lavori sulla stessa unit\u00e0 immobiliare che impegnano il massimale, e quale combinazione tra Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Conto Termico offre pi\u00f9 margine di <strong>risparmio energetico<\/strong> e fiscale.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I passaggi burocratici: dal bonifico parlante alla comunicazione ENEA o GSE<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si passa alla fase esecutiva, la sequenza di azioni diventa determinante. In via generale, il percorso tipico per un privato pu\u00f2 essere riassunto in questi passaggi operativi:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>apertura della pratica edilizia<\/strong> quando richiesta (CILA o similare), con descrizione della sostituzione generatore e delle opere connesse;<\/li><li><strong>esecuzione dei lavori<\/strong> da parte di installatore abilitato, con rilascio dichiarazione di conformit\u00e0 DM 37\/08 a fine installazione;<\/li><li><strong>pagamento tramite bonifico parlante<\/strong> seguendo il modello bancario specifico per ristrutturazioni o Ecobonus, con indicazione dell\u2019articolo di legge corretto;<\/li><li><strong>raccolta di schede tecniche e certificazioni<\/strong> della caldaia, del sistema ibrido o della pompa di calore (classe energetica, efficienza stagionale, eventuale certificazione ambientale per biomassa);<\/li><li><strong>invio della pratica ENEA<\/strong> entro 90 giorni dalla fine lavori nei casi di Ecobonus, oppure <strong>caricamento della richiesta sul portale GSE<\/strong> per il Conto Termico;<\/li><li><strong>conservazione di tutta la documentazione<\/strong> per almeno cinque anni: fatture, ricevute dei bonifici, certificazioni, asseverazioni, ricevute di invio telematico.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza tra un intervento lineare e un percorso complicato spesso sta nella gestione delle scadenze. La comunicazione ENEA fuori tempo massimo o un bonifico errato sono gli errori pi\u00f9 comuni che emergono nelle circolari dell\u2019Agenzia delle Entrate. Correggerli a posteriori non sempre \u00e8 possibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l\u2019intervento \u00e8 in condominio, il quadro si arricchisce di delibere assembleari, ripartizione delle spese e dichiarazioni dell\u2019amministratore per la quota di detrazione. Anche in questo caso, la chiarezza preventiva sul tipo di incentivo scelto e sulla gestione delle ricevute facilita enormemente la fruizione del bonus caldaie da parte dei singoli condomini.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Errori_da_evitare_verifiche_finali_e_domande_frequenti_sul_bonus_caldaie\"><\/span>Errori da evitare, verifiche finali e domande frequenti sul bonus caldaie<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati a questo punto, chi sta valutando il cambio caldaia ha in mano un ventaglio di possibilit\u00e0 ma anche una serie di trappole da conoscere. Il quadro normativo 2026 premia le tecnologie con alta <strong>efficienza termica<\/strong>, ma non perdona leggerezze nella documentazione. Una scelta avventata pu\u00f2 significare perdere migliaia di euro in detrazioni o contributi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte criticit\u00e0 vengono allo scoperto solo anni dopo l\u2019installazione, quando un controllo fiscale o un problema di sicurezza obbligano a recuperare dichiarazioni mancanti o verifiche mai fatte. Impostare oggi alcune verifiche minime permette di dormire sonni tranquilli domani, sia sul fronte impiantistico sia su quello fiscale.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sette sbagli ricorrenti nel bonus caldaie e come evitarli<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le casistiche di contenzioso raccolte dall\u2019Agenzia delle Entrate e le situazioni riscontrate sul campo mostrano alcuni errori che tornano con una certa regolarit\u00e0:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>attendersi ancora l\u2019Ecobonus per la sola caldaia a gas a condensazione, nonostante l\u2019esclusione in vigore dal 2025;<\/li><li>considerare \u201cibrido\u201d un semplice abbinamento di caldaia e pompa di calore acquistati separatamente, senza certificazione factory-made;<\/li><li>sottovalutare la necessit\u00e0 della dichiarazione DM 37\/08 e affidarsi a installatori non abilitati o non tracciabili;<\/li><li>eseguire il pagamento con bonifico ordinario o carta, perdendo il requisito del bonifico parlante richiesto per le agevolazioni fiscali;<\/li><li>inviare la pratica ENEA oltre i 90 giorni o dimenticarla del tutto, rendendo di fatto non spettante l\u2019Ecobonus;<\/li><li>cumulare erroneamente Ecobonus e Conto Termico sullo stesso apparecchio, con rischio di contestazione in caso di accertamento;<\/li><li>ignorare la coibentazione dell\u2019edificio, installando una pompa di calore dove le dispersioni termiche rendono difficile il raggiungimento del comfort.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni punto di questa lista ha un antidoto chiaro: formazione minima di base, tecnici abilitati, consulenza fiscale competente. Nel dubbio, fermarsi una settimana in pi\u00f9 per chiarire documenti e percorso di <strong>richiesta<\/strong> bonus caldaie \u00e8 spesso pi\u00f9 saggio che correre dietro a una presunta offerta \u201cimperdibile\u201d.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le verifiche da fare prima di firmare il preventivo<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di chiudere l\u2019accordo con l\u2019installatore, alcune verifiche pratiche aiutano a proteggere l\u2019investimento. Vale la pena leggere con attenzione il preventivo per controllare che siano indicati marca e modello dell\u2019apparecchio, potenza in kW, classe energetica secondo regolamento UE 813\/2013, tipo di scarico fumi e presenza di eventuale unit\u00e0 esterna nel caso di pompe di calore o ibridi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 altrettanto importante che la voce \u201csmaltimento vecchia caldaia\u201d sia esplicitata, insieme alla conferma scritta del rilascio della dichiarazione di conformit\u00e0 DM 37\/08. Un preventivo che tace su questi punti rischia di generare extra costi o lacune a fine lavori. Sul fronte fiscale, la presenza di una nota che richiami il regime ipotizzato (Bonus Ristrutturazione, Ecobonus o Conto Termico) e la disponibilit\u00e0 dell\u2019installatore a collaborare sulle pratiche ENEA o GSE sono indizi di seriet\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio perch\u00e9 gli importi in gioco non sono banali \u2013 una <strong>caldaia a condensazione con accumulo ACS<\/strong> pu\u00f2 arrivare facilmente a <strong>7.000 \u20ac<\/strong> installata, un sistema ibrido ben dimensionato supera spesso i <strong>10.000 \u20ac<\/strong> \u2013 la prudenza iniziale paga sempre. Chi si prende il tempo per confrontare almeno due o tre proposte, valutare l\u2019effettivo <strong>risparmio energetico<\/strong> atteso e il tipo di bonus realmente applicabile arriva alla firma con molta pi\u00f9 consapevolezza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In autunno, quando iniziano le prime accensioni, i calendari degli installatori si riempiono. Pianificare la sostituzione caldaia tra primavera ed estate permette di scegliere con calma marca, modello e combinazione di incentivi, senza la pressione della casa fredda e con maggior margine per impostare correttamente la pratica fiscale.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Chi ha diritto al bonus caldaie 2026 se lu2019immobile u00e8 in affitto?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Nel caso di immobile in affitto, possono accedere al bonus caldaie sia il proprietario sia lu2019inquilino. Il punto chiave u00e8 chi sostiene la spesa. Se lu2019inquilino paga la sostituzione caldaia e dispone di autorizzazione scritta del proprietario, puu00f2 intestarsi fattura e bonifico parlante e fruire delle detrazioni. Il proprietario potru00e0 eventualmente detrarre altri lavori sullu2019immobile, evitando sovrapposizioni. 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Per questo, prima di investire in un nuovo generatore, u00e8 consigliabile far analizzare da un termotecnico le pareti, i serramenti e il tetto, valutando se convenga programmare, in parallelo o in seguito, interventi di miglioramento dellu2019isolamento.\"}}]}\n<\/script>\n<h3>Chi ha diritto al bonus caldaie 2026 se l\u2019immobile \u00e8 in affitto?<\/h3>\n<p>Nel caso di immobile in affitto, possono accedere al bonus caldaie sia il proprietario sia l\u2019inquilino. Il punto chiave \u00e8 chi sostiene la spesa. Se l\u2019inquilino paga la sostituzione caldaia e dispone di autorizzazione scritta del proprietario, pu\u00f2 intestarsi fattura e bonifico parlante e fruire delle detrazioni. Il proprietario potr\u00e0 eventualmente detrarre altri lavori sull\u2019immobile, evitando sovrapposizioni. 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Prima di avviare pi\u00f9 lavori in parallelo, \u00e8 prudente fare un quadro complessivo con il commercialista per evitare il superamento dei tetti di spesa.<\/p>\n<h3>Il Conto Termico conviene rispetto alle detrazioni per la sostituzione caldaia?<\/h3>\n<p>Il Conto Termico non si applica alla sola caldaia a gas, ma pu\u00f2 risultare molto conveniente per pompe di calore, sistemi ibridi e caldaie a biomassa. La convenienza dipende soprattutto dalla capienza IRPEF del beneficiario e dal bisogno di liquidit\u00e0 immediata. Il contributo GSE arriva in genere entro 60-90 giorni dall\u2019approvazione della pratica e pu\u00f2 coprire fino al 65% della spesa ammissibile. Le detrazioni, invece, vengono recuperate in dieci anni. Una simulazione numerica con termotecnico e consulente fiscale aiuta a scegliere la formula pi\u00f9 adatta al proprio caso.<\/p>\n<h3>Quanto influisce l\u2019efficienza termica dell\u2019edificio sul successo del bonus caldaie?<\/h3>\n<p>L\u2019efficienza termica dell\u2019edificio \u00e8 decisiva. Una caldaia a condensazione o una pompa di calore esprimono il loro potenziale solo se le dispersioni dell\u2019involucro sono contenute e l\u2019impianto \u00e8 dimensionato correttamente. In case poco isolate, il risparmio energetico atteso potrebbe non materializzarsi, dilatando i tempi di rientro anche oltre i dieci anni. Per questo, prima di investire in un nuovo generatore, \u00e8 consigliabile far analizzare da un termotecnico le pareti, i serramenti e il tetto, valutando se convenga programmare, in parallelo o in seguito, interventi di miglioramento dell\u2019isolamento.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Bonus caldaie 2026: quadro aggiornato tra diritti, limiti e incentivi energia Nel 2026 chi deve cambiare caldaia si trova davanti a un quadro normativo diverso rispetto a pochi anni fa. 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