{"id":85,"date":"2026-08-04T11:28:14","date_gmt":"2026-08-04T11:28:14","guid":{"rendered":"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/"},"modified":"2026-08-04T11:28:14","modified_gmt":"2026-08-04T11:28:14","slug":"codici-errore-caldaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/","title":{"rendered":"Codici errore caldaia: cosa significano e come risolverli"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>I <strong>codici errore della caldaia<\/strong> sono il linguaggio con cui l\u2019elettronica segnala guasti e anomalie di funzionamento.<\/li><li>Prima di pensare alla riparazione conviene sempre mettere in sicurezza l\u2019impianto, leggere con calma il codice e capire se si tratta di blocco grave o errore occasionale.<\/li><li>Errori legati a <strong>pressione acqua<\/strong>, termostato ambiente o mancata accensione si risolvono spesso con controlli semplici; perdite gas, odore di bruciato e sovratemperatura richiedono invece <strong>assistenza tecnica<\/strong> immediata.<\/li><li>Ogni marca (Ferroli, Fondital, Vaillant, Junkers, Thermital, Ariston, Viessmann\u2026) ha la propria logica di <strong>diagnosi<\/strong>, ma i gruppi di problemi sono sempre gli stessi: accensione, combustione, circolazione acqua, elettronica.<\/li><li>Una <strong>manutenzione<\/strong> regolare e un controllo annuale del sistema di riscaldamento riducono nettamente comparsa di codici errore, consumi e costi di riparazione.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice dei contenuti<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/#Codici_errore_caldaia_e_autodiagnosi_come_%E2%80%9Cparla%E2%80%9D_il_sistema_di_riscaldamento\" >Codici errore caldaia e autodiagnosi: come \u201cparla\u201d il sistema di riscaldamento<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/#Principali_codici_errore_caldaia_significato_pratico_e_primi_controlli\" >Principali codici errore caldaia: significato pratico e primi controlli<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/#Errori_legati_a_pressione_acqua_termostato_e_circolazione_cosa_puo_controllare_da_sola\" >Errori legati a pressione acqua, termostato e circolazione: cosa pu\u00f2 controllare da sola<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/#Marche_codici_specifici_e_costi_indicativi_di_riparazione\" >Marche, codici specifici e costi indicativi di riparazione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/centriassistenzacaldaiecondizionatori.it\/blog\/codici-errore-caldaia\/#Manutenzione_preventiva_per_ridurre_codici_errore_consumi_e_guasti\" >Manutenzione preventiva per ridurre codici errore, consumi e guasti<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Codici_errore_caldaia_e_autodiagnosi_come_%E2%80%9Cparla%E2%80%9D_il_sistema_di_riscaldamento\"><\/span>Codici errore caldaia e autodiagnosi: come \u201cparla\u201d il sistema di riscaldamento<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando sul display della caldaia compaiono <strong>codici errore<\/strong> come E01, A01 o F37, significa che l\u2019elettronica ha rilevato un\u2019anomalia nel funzionamento e ha deciso di intervenire. L\u2019obiettivo \u00e8 sempre lo stesso: proteggere il sistema di riscaldamento, evitare danni ai componenti interni e, soprattutto, tutelare la sicurezza dell\u2019abitazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le caldaie moderne, sia tradizionali sia a condensazione, sono dotate di un sistema di <strong>autodiagnosi<\/strong> che controlla in continuo sensori di temperatura, sonde di pressione, flusso d\u2019acqua, presenza di fiamma e corretta evacuazione dei fumi. Quando uno di questi parametri esce dalla finestra di valori ammessi dal costruttore, il software genera un codice e, a seconda della gravit\u00e0, limita o blocca l\u2019erogazione di calore e acqua calda.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, un errore come <strong>A01 su una caldaia Ferroli<\/strong> indica mancanza di fiamma in accensione, mentre un codice F38 segnala pressione acqua troppo bassa. In entrambi i casi la macchina entra in blocco, ma il rischio reale per l\u2019impianto e per la sicurezza \u00e8 diverso e il comportamento corretto del proprietario cambia di conseguenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I costruttori sfruttano il display digitale per trasformare un guasto generico in informazione leggibile. Modelli come Viessmann Vitodens 200 o alcune caldaie Fondital e Thermital forniscono anche messaggi testuali di supporto, ma il vero riferimento resta sempre la sigla alfanumerica. Consultando il manuale o una guida aggiornata, Lei pu\u00f2 scoprire se si tratta di errore di sensore, problema di combustione, blocco da surriscaldamento o difetto della scheda elettronica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di questi messaggi non significa che ogni problema sia grave o che serva sempre l\u2019intervento immediato di un tecnico. A volte l\u2019autodiagnosi reagisce a situazioni temporanee, come un calo di pressione di rete o un\u2019interruzione di alimentazione elettrica. In altri casi, soprattutto quando sono coinvolti gas e scarico fumi, il codice segnala una condizione che non va assolutamente ignorata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una regola utile per orientarsi \u00e8 distinguere tra errori che interrompono del tutto il funzionamento della caldaia (blocco) ed errori che permettono un funzionamento parziale o limitato. Nel primo caso la caldaia si spegne e mostra il codice fisso, nel secondo continua a lavorare ma con la spia rossa o arancione. Nel blocco, qualsiasi tentativo di ripristino improvvisato oltre uno o due reset controllati pu\u00f2 peggiorare il danno e rendere la riparazione pi\u00f9 costosa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio dei codici \u00e8 che trasformano un \u201cnon funziona\u201d generico in un punto di partenza chiaro per una diagnosi ordinata. Sapere che un errore E02 riguarda la sonda di pressione e non il bruciatore evita paure inutili, aiuta a descrivere meglio il guasto al servizio di assistenza tecnica e, in diversi casi, permette di eseguire in sicurezza alcuni controlli preliminari in autonomia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questa base nasce l\u2019approccio pi\u00f9 efficace: leggere il codice con calma, capire se la situazione \u00e8 di sicurezza, decidere se tentare verifiche semplici oppure se interrompere subito l\u2019alimentazione e chiamare un installatore abilitato.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Livelli di gravit\u00e0 dei codici errore caldaia<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella pratica i codici si possono raggruppare in tre livelli di gravit\u00e0. Il primo riguarda gli avvisi \u201cmorbidi\u201d, legati spesso al <strong>termostato<\/strong> ambiente, a un sensore non perfettamente calibrato o a fluttuazioni temporanee della pressione acqua. In questi casi la caldaia pu\u00f2 continuare a lavorare, ma segnala che qualcosa non \u00e8 in ordine e che la manutenzione andrebbe pianificata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo livello comprende i codici che portano al blocco di sicurezza ma senza segnali pericolosi evidenti: ad esempio A03 (accensione non riuscita) o F37 (troppi tentativi di start falliti) su molti modelli Ferroli. Qui \u00e8 spesso possibile un tentativo di reset ragionato, dopo aver verificato i parametri di base. Se il blocco si ripresenta, la chiamata all\u2019assistenza tecnica non va rinviata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo livello comprende i codici legati a <strong>sovratemperatura, perdite gas, odore di bruciato, rumori anomali<\/strong>. A04 per surriscaldamento o errori correlati al circuito fumi e ventilazione rientrano in questa categoria. In presenza di questi sintomi la priorit\u00e0 \u00e8 spegnere l\u2019impianto, chiudere il gas se avverte l\u2019odore caratteristico di uovo marcio e allontanarsi dal locale tecnico, prima ancora di pensare alla riparazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capire oggi questa gerarchia di gravit\u00e0 Le permette di reagire in modo rapido e proporzionato quando la caldaia segnaler\u00e0 un problema nel pieno dell\u2019inverno.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Caldaia Baxi errore E10- Assistenza Caldaie Firenze\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XmQLDq_gSLg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Principali_codici_errore_caldaia_significato_pratico_e_primi_controlli\"><\/span>Principali codici errore caldaia: significato pratico e primi controlli<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti lettori cercano una mappa generale per i <strong>codici errore caldaia<\/strong> pi\u00f9 ricorrenti. Ogni marca ha la propria codifica, ma alcune sigle tornano spesso, soprattutto sui modelli a gas diffusi in Italia come Ferroli, Fondital, Vaillant, Junkers, Thermital, Viessmann e Ariston.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo di errori legato all\u2019accensione e alla presenza di fiamma \u00e8 il pi\u00f9 frequente nei mesi freddi. Codici come <strong>A01, A02, A03<\/strong> su Ferroli oppure F28 su Vaillant indicano che la caldaia non riesce ad accendere, perde la fiamma durante il funzionamento o non rileva correttamente la combustione. Le cause spaziano dall\u2019assenza di gas in rete al bruciatore sporco, fino alla sonda di ionizzazione usurata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo blocco di sigle coinvolge la pressione dell\u2019acqua nel circuito di riscaldamento. Esempi: F38 per pressione bassa, F39 per pressione alta su diversi modelli Ferroli, oppure codici E10\/E11 su altre marche. In queste situazioni il problema pu\u00f2 dipendere semplicemente da una perdita di pochi gocce al giorno su un radiatore, ma anche da un vaso d\u2019espansione scarico o da una valvola di sicurezza difettosa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono poi gli errori collegati all\u2019elettronica e alla comunicazione interna, come <strong>E01<\/strong> per errore di scheda o E02 per sensore di pressione guasto. Su caldaie di fascia media vendute in Italia tra 800 e 1 500 \u20ac (solo apparecchio, rilievo 2025) la sostituzione di una scheda elettronica pu\u00f2 costare tra <strong>400 e 600 \u20ac<\/strong> manodopera inclusa, mentre un sensore singolo si colloca spesso tra 150 e 300 \u20ac.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarsi meglio pu\u00f2 essere utile una tabella riassuntiva che mette in relazione qualche codice reale, le cause probabili e cosa pu\u00f2 fare Lei prima di chiamare il tecnico.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th><strong>Codice<\/strong><\/th>\n<th><strong>Significato indicativo<\/strong><\/th>\n<th><strong>Possibili cause<\/strong><\/th>\n<th><strong>Verifiche che pu\u00f2 fare<\/strong><\/th>\n<th><strong>Quando serve assistenza tecnica<\/strong><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>A01 (Ferroli)<\/strong><\/td>\n<td>Mancanza di fiamma<\/td>\n<td>Niente gas, valvola chiusa, ionizzazione sporca<\/td>\n<td>Controllo rubinetto gas aperto, reset una volta<\/td>\n<td>Se il codice ritorna dopo 1\u20132 reset<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>F38 (Ferroli)<\/strong><\/td>\n<td>Pressione troppo bassa<\/td>\n<td>Perdita acqua, circuito scarico, vaso espansione scarico<\/td>\n<td>Controllo manometro, eventuale carico acqua fino a 1\u20131,5 bar<\/td>\n<td>Se la pressione non sale o scende rapidamente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>A04 (Ferroli)<\/strong><\/td>\n<td>Sovratemperatura<\/td>\n<td>Pompa ferma, scambiatore intasato, calcare<\/td>\n<td>Spegnerla e attendere raffreddamento, controllare radiatori caldi o freddi<\/td>\n<td>Subito, soprattutto con odore di bruciato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>E01 (Fondital \/ varie)<\/strong><\/td>\n<td>Errore di comunicazione scheda<\/td>\n<td>Scheda difettosa, cablaggio allentato<\/td>\n<td>Un solo reset dopo aver spento l\u2019interruttore generale<\/td>\n<td>Se il codice resta o ritorna a ogni avvio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>F28 (Vaillant)<\/strong><\/td>\n<td>Problema accensione<\/td>\n<td>Pressione gas bassa, elettrodo sporco<\/td>\n<td>Verificare altre utenze gas, controllare se il problema \u00e8 comparso una sola volta<\/td>\n<td>Se il blocco si ripete o il gas manca solo alla caldaia<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa tabella non sostituisce il manuale della Sua marca, ma mostra la logica con cui leggere un codice. Prima si valuta se sono presenti sintomi pericolosi (gas, bruciato, perdite consistenti), poi si decide se un controllo semplice ha senso o se l\u2019unica scelta prudente \u00e8 spegnere la caldaia e attendere il tecnico abilitato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una caratteristica comune di molti errori \u00e8 la loro stagionalit\u00e0. Caldaie che restano ferme per mesi estivi possono mostrare guasti di circolazione o piccoli bloccaggi di pompa al primo avvio autunnale. Un breve test del sistema di riscaldamento gi\u00e0 a ottobre, con tutti i radiatori aperti, riduce le sorprese quando fuori iniziano i 3\u20135 \u00b0C mattutini.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capire i gruppi di errore per accensione, pressione, temperatura e scheda elettronica aiuta anche a leggere con occhio critico qualsiasi preventivo di riparazione che ricever\u00e0, riconoscendo quando la soluzione proposta \u00e8 coerente con il codice comparso sul display.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando il reset caldaia ha senso e quando pu\u00f2 peggiorare il guasto<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggior parte delle caldaie a gas sul mercato italiano, da Ferroli a Vaillant, da Fondital a Thermital, integra un tasto o una funzione di reset. Il reset ripulisce lo stato di errore dell\u2019elettronica e prova a riavviare sequenza di accensione, circolazione e controllo sensori. Non \u00e8 una riparazione, ma un \u201criavvio controllato\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una procedura ragionata prevede alcuni passi chiari. Prima di tutto si spegne la caldaia dall\u2019interruttore generale e si attende mezzo minuto, cos\u00ec da scaricare eventuali residui elettrici nei condensatori della scheda. Poi si riaccende l\u2019interruttore, si preme il tasto reset per 3\u20135 secondi e si osserva il comportamento del display. Se il codice sparisce e la macchina torna a funzionare con parametri regolari, \u00e8 possibile che l\u2019anomalia fosse occasionale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se per\u00f2 l\u2019errore compare di nuovo immediatamente oppure dopo pochi minuti di funzionamento, proseguire con reset ripetuti comporta un rischio concreto: stressare la scheda elettronica, sovraccaricare componenti gi\u00e0 in difficolt\u00e0 e spostare pi\u00f9 in alto il costo della futura riparazione. Per codici che coinvolgono scheda, ventilatore fumi o sovratemperatura, il buon senso suggerisce di fermarsi dopo uno o due tentativi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza tra un reset sensato e uno inutilmente ripetuto sta nella capacit\u00e0 di ascoltare la caldaia. Se durante l\u2019avvio sente scoppiettii, vibrazioni metalliche o un ronzio insolito della pompa, il sistema sta gi\u00e0 comunicando che non \u00e8 solo un problema di software. In presenza di odore di gas, chiusura immediata del rubinetto e chiamata al pronto intervento restano l\u2019unica strada prudente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un reset gestito con attenzione pu\u00f2 riportare in funzione una caldaia bloccata da un micro-interruzione elettrica di pochi secondi. Un reset abusato davanti a sintomi gravi pu\u00f2 trasformare un guasto da 200\u2013300 \u20ac in un intervento da oltre 800 \u20ac, con sostituzione di pi\u00f9 componenti.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Caldaia Ariston Clas 24 CF ERRORE 501  Risolto  !!!!!!!!\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ej6IaJ_7IO0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Errori_legati_a_pressione_acqua_termostato_e_circolazione_cosa_puo_controllare_da_sola\"><\/span>Errori legati a pressione acqua, termostato e circolazione: cosa pu\u00f2 controllare da sola<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti blocchi non derivano da componenti \u201cdi alta tecnologia\u201d, ma da aspetti base dell\u2019impianto idraulico. I codici errore che indicano <strong>pressione acqua bassa o alta<\/strong>, mancanza di circolazione o intervento di pressostati sono tra i pi\u00f9 diffusi in condomini e villette italiane, soprattutto su caldaie murali da 24\u201328 kW.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il display mostra un messaggio che rimanda alla pressione, il primo riferimento \u00e8 il manometro integrato. In genere la zona corretta a caldaia fredda si colloca tra <strong>1 e 1,5 bar<\/strong>. Se la lancetta \u00e8 sotto 0,5 bar e compare un codice tipo F38, la caldaia va in blocco per proteggere scambiatore e pompa. In questo scenario, su molti impianti domestici \u00e8 ammesso ricaricare acqua tramite il rubinetto di carico, portando lentamente il valore entro la zona verde.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se dopo la ricarica la pressione si mantiene stabile per giorni, il problema pu\u00f2 considerarsi chiuso, pur restando consigliabile una verifica annuale del vaso d\u2019espansione da parte di un tecnico. Se invece la pressione scende di nuovo sotto 1 bar in poche ore, la causa \u00e8 quasi sempre una perdita. Pu\u00f2 trattarsi di un radiatore, di un giunto o della valvola di sicurezza che gocciola nella tubazione di scarico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione opposta, con errori tipo F39 o altri avvisi di pressione alta, si presenta meno spesso ma non \u00e8 rara in impianti vecchi: la pressione sale oltre 3 bar, la valvola di sicurezza interviene e la caldaia va in blocco. Qui l\u2019apertura autonoma di un rubinetto di scarico, se presente e previsto dal manuale, pu\u00f2 ridurre temporaneamente il valore, ma la verifica del vaso di espansione e dell\u2019intero circuito resta compito di un installatore abilitato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo gruppo di codici riguarda la <strong>circolazione dell\u2019acqua<\/strong> nei radiatori o nel pavimento radiante. Se la pompa \u00e8 bloccata da mesi di inattivit\u00e0 o lo scambiatore lato riscaldamento \u00e8 pieno di calcare, la caldaia pu\u00f2 andare in sovratemperatura in pochi minuti e fermarsi con errori tipo A04. Talvolta un rumore secco al primo avvio stagionale annuncia proprio il tentativo della pompa di sbloccarsi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In molte abitazioni italiane, il termostato ambiente ha ancora un ruolo centrale nel comportamento dell\u2019intero sistema. Un termostato difettoso o posizionato male (dietro a una tenda pesante, vicino a una fonte di calore locale) pu\u00f2 causare accensioni e spegnimenti eccessivi. Questo stress continuo favorisce comparsa di errori e riduce la vita della caldaia, oltre ad aumentare i consumi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un controllo semplice consiste nel confrontare la temperatura letta dal termostato con quella percepita in altri punti della stanza e con un termometro indipendente. Un errore costante di 2\u20133 \u00b0C pu\u00f2 bastare per far lavorare la caldaia troppo o troppo poco. Sui modelli smart collegati in Wi\u2011Fi, come i boiler Ariston Lydos o alcuni sistemi ibridi Lydos Hybrid, un malfunzionamento della connessione o dell\u2019app pu\u00f2 a volte apparire come \u201cguasto\u201d, mentre la macchina in s\u00e9 \u00e8 in perfetto ordine.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interventi che coinvolgono apertura del mantello, manipolazione di valvole interne, cavi elettrici o circuito gas vanno sempre affidati a un professionista abilitato. Le verifiche accessibili al proprietario si fermano alla lettura dei parametri, al controllo visivo di perdite e all\u2019uso dei comandi esterni previsti dal costruttore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Distinguere dove finisce l\u2019autonomia sicura e dove inizia il campo della manutenzione specializzata consente di ridurre tempi di fermo, ma soprattutto di proteggere l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019impianto e la sicurezza della casa.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lista di controlli semplici prima di chiamare il tecnico<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di prendere il telefono per richiedere <strong>assistenza tecnica<\/strong>, alcuni controlli di base aiutano a chiarire il quadro e a fornire informazioni utili al professionista:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Verificare sul display presenza di <strong>codice errore<\/strong> preciso, annotando sigla e orario di comparsa.<\/li><li>Controllare il manometro del circuito di riscaldamento e annotare il valore di pressione a caldaia fredda.<\/li><li>Osservare se il <strong>sistema di riscaldamento<\/strong> \u00e8 completamente fermo o se almeno l\u2019acqua calda sanitaria funziona.<\/li><li>Verificare se il <strong>termostato<\/strong> ambiente richiede calore (spia accesa o simbolo fiamma sul display).<\/li><li>Ispezionare pavimento e tubazioni visibili alla ricerca di eventuali gocce o segni di umidit\u00e0 nuova.<\/li><li>Controllare altre utenze a gas (fornelli) per capire se il problema riguarda solo la caldaia o l\u2019intera fornitura.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste informazioni permettono a un centro assistenza serio di stimare gi\u00e0 al telefono se il guasto sia verosimilmente collegato a elettronica, combustione, idraulica o semplice regolazione, con un risparmio di tempo per entrambe le parti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Marche_codici_specifici_e_costi_indicativi_di_riparazione\"><\/span>Marche, codici specifici e costi indicativi di riparazione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello nazionale, il panorama dei produttori di caldaie e generatori di acqua calda \u00e8 dominato da alcuni nomi che Lei incontra spesso nei preventivi: <strong>Ferroli, Fondital, Vaillant, Junkers, Thermital, Ariston, Viessmann, Hermann Saunier Duval, Robur<\/strong>. Ognuno ha un proprio catalogo di codici, ma la filosofia rimane simile: indicare con poche lettere e numeri dov\u2019\u00e8 nato il problema.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le serie Fondital pi\u00f9 diffuse per uso domestico utilizzano codici come E01, E02, E03, E04 per indicare rispettivamente anomalie di scheda, sensori, pressostati o evacuazione fumi. Le guide aggiornate al 2026 mostrano come, in molti casi, sia possibile distinguere gi\u00e0 dal numero se l\u2019errore \u00e8 recuperabile con un semplice reset o se il blocco \u00e8 strutturale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia Junkers Therm (T4204, T4304, T5600 S) lavora con sequenze numeriche e lettere che segmentano problemi di accensione, tiraggio fumi e sensori di temperatura. Su questi modelli un errore che indica carenza di tiraggio pu\u00f2 essere collegato a canne fumarie o terminali ostruiti da nidi o detriti, un fenomeno purtroppo non raro nelle case indipendenti di campagna.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vaillant, oltre alle caldaie murali, ha una gamma di scaldabagni tipo Atmomag, Outsidemag e Turbomag. I codici errore su questi apparecchi riguardano spesso sensori di temperatura acqua, flussostati e presenza di fiamma. Le guide tecniche disponibili mostrano come, in assenza di odori strani o rumori insoliti, alcuni problemi di flusso si possano risolvere con la semplice pulizia dei filtri di ingresso acqua, fatta da un professionista.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel segmento dei boiler elettrici e ibridi, gamme come Ariston <strong>Lydos WiFi, Lydos Plus, Lydos Hybrid, Andris<\/strong> usano codici orientati a segnalare errori di resistenza, sonde acqua, scheda o connettivit\u00e0. Un errore legato al modulo Wi\u2011Fi, ad esempio, non impedisce spesso il funzionamento di base dell\u2019apparecchio, ma rende impossibile la gestione tramite app e la programmazione avanzata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche i generatori Robur, molto presenti in contesti commerciali e piccoli condomini, hanno una loro mappa di codici che affrontano in dettaglio combustione, ventilazione e circuiti di assorbimento. Qui la complessit\u00e0 dell\u2019impianto rende in genere sconsigliabile qualsiasi intervento fai-da-te oltre la lettura degli allarmi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I costi di riparazione variano sensibilmente non solo per marca, ma anche per et\u00e0 dell\u2019impianto e disponibilit\u00e0 di ricambi originali. Per una caldaia a condensazione domestica da 24 kW installata tra il 2018 e il 2024, un intervento di sostituzione sensore temperatura o pressione si colloca spesso tra <strong>150 e 300 \u20ac<\/strong> (prezzi rilevati su preventivi reali nel 2025\u20132026). Una scheda elettronica di marca, installata da centro assistenza autorizzato, pu\u00f2 arrivare a 400\u2013600 \u20ac.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la riparazione supera una certa soglia rispetto al valore residuo dell\u2019apparecchio, la scelta sensata \u00e8 valutare la sostituzione completa. Una caldaia a condensazione di buona qualit\u00e0 da 24 kW con installazione inclusa si colloca oggi in una fascia indicativa di <strong>1 800\u20132 500 \u20ac<\/strong>, a seconda della marca, della complessit\u00e0 dell\u2019impianto e della zona d\u2019Italia. Su apparecchi oltre i 15 anni di et\u00e0, investire pi\u00f9 di 700\u2013800 \u20ac in elettronica e scambiatori va valutato con prudenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di un codice errore ripetuto offre anche un argomento in pi\u00f9 durante la trattativa con l\u2019installatore per il passaggio a un generatore pi\u00f9 efficiente o a una pompa di calore aria\u2011acqua. Un impianto che mostra ogni inverno la stessa sequenza di guasti comunica che ha raggiunto un limite tecnico, non solo estetico o di comfort.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come valutare affidabilit\u00e0 di un centro assistenza tecnica<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la caldaia \u00e8 in blocco e il tempo stringe, la tentazione \u00e8 chiamare il primo numero trovato online. Per interventi su gas ed elettricit\u00e0 questa scelta istintiva pu\u00f2 per\u00f2 avere conseguenze negative sul piano economico e della sicurezza. Alcuni criteri concreti aiutano a selezionare un servizio realmente affidabile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un primo segnale positivo \u00e8 la <strong>specializzazione di marca<\/strong>. Centri che dichiarano esperienza specifica su Ferroli, Ariston, Vaillant, Viessmann o altre marche del Suo impianto hanno pi\u00f9 probabilit\u00e0 di arrivare con i ricambi giusti e ridurre i tempi di diagnosi. I siti aggiornati riportano spesso esempi di codici errore trattati e tipologie di guasti affrontati con frequenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo elemento da verificare \u00e8 la disponibilit\u00e0 di un <strong>preventivo scritto<\/strong> prima dell\u2019intervento o, almeno, di una chiara indicazione di diritto di chiamata, costo orario e prezzo indicativo dei ricambi. Nel mercato italiano, una chiamata in citt\u00e0 si colloca tipicamente tra 40 e 90 \u20ac, mentre la manodopera oraria tecnica varia tra 45 e 80 \u20ac, con differenze marcate tra Nord, Centro e Sud.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la presenza di una <strong>garanzia sugli interventi<\/strong> e l\u2019uso di ricambi originali o almeno equivalenti certificati rappresentano un criterio importante. Un centro che accetta di garantire per iscritto ricambio e manodopera per un periodo definito mostra sicurezza nel proprio operato e tutela il cliente in caso di difetto precoce del componente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, il modo in cui il tecnico dialoga al telefono gi\u00e0 al primo contatto racconta molto. Se Le chiede da subito il modello della caldaia, il codice errore esatto, l\u2019anno di installazione e alcuni sintomi, si sta comportando come un professionista che punta a una diagnosi mirata, non a moltiplicare gli interventi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In presenza di dubbi sulla complessit\u00e0 del guasto e sui costi potenziali, la richiesta di un secondo parere a un installatore abilitato di fiducia resta una buona pratica, soprattutto per apparecchi datati e riparazioni dall\u2019importo significativo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Manutenzione_preventiva_per_ridurre_codici_errore_consumi_e_guasti\"><\/span>Manutenzione preventiva per ridurre codici errore, consumi e guasti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dato ritorna nei registri di molti centri assistenza: una parte consistente dei <strong>guasti<\/strong> che generano codici errore potrebbe essere evitata con una <strong>manutenzione<\/strong> regolare. Calcare negli scambiatori, pompe bloccate, sensori incrostati e pressioni instabili riflettono spesso anni di controlli saltuari o improvvisati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una caldaia a gas domestica, la manutenzione annuale eseguita da tecnico qualificato comprende pulizia del bruciatore, controllo dello scambiatore, verifica dei parametri di combustione e test dei dispositivi di sicurezza. In molte regioni italiane \u00e8 previsto il rilascio di documentazione ufficiale dell\u2019intervento, che va conservata e mostrata in caso di controlli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto a questa verifica periodica, alcuni controlli leggeri ogni 3\u20136 mesi a cura del proprietario aiutano a intercettare per tempo situazioni potenzialmente critiche. Fra questi rientrano la verifica della pressione a freddo, l\u2019ispezione visiva di tubazioni e giunti, il controllo del tubo di scarico condensa sulle caldaie a condensazione e la conferma che le prese d\u2019aria del locale caldaia siano sgombre.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una caldaia che lavora in condizioni corrette mantiene pi\u00f9 stabile il proprio <strong>funzionamento<\/strong> e riduce la frequenza dei blocchi. Questo si traduce in minori chiamate di emergenza in pieno inverno e in un risparmio complessivo sui costi di esercizio, anche se la singola manutenzione annua ha un prezzo che in molte province oscilla tra 80 e 150 \u20ac.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il resto del sistema di riscaldamento partecipa alla salute del generatore. Radiatori parzialmente ostruiti da fanghi e ossidi, pavimenti radianti non lavati da anni e valvole termostatiche bloccate costringono la caldaia a lavorare fuori regime. In queste condizioni i codici di sovratemperatura e di errore pompa diventano pi\u00f9 probabili, cos\u00ec come rumori anomali all\u2019avvio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un lavaggio dell\u2019impianto, eseguito da uno specialista con pompe dedicate e prodotti appropriati, ha un costo non trascurabile ma offre benefici concreti in termini di omogeneit\u00e0 delle temperature e di riduzione di stress meccanico su pompa e scambiatore. \u00c8 un intervento che ha senso soprattutto su impianti con pi\u00f9 di dieci anni e radiatori spesso tiepidi in alto e freddi in basso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la scelta di un <strong>termostato<\/strong> moderno, magari modulante e compatibile con la logica della caldaia, contribuisce alla prevenzione degli errori. Un controllo pi\u00f9 fine della temperatura interna riduce il numero di accensioni e spegnimenti giornalieri, con effetti positivi sia sui consumi sia sulla vita dei componenti elettronici e meccanici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019ottica 2026, in cui bonus e incentivi cambiano di frequente, conviene sempre verificare con un tecnico abilitato o con i canali ufficiali (ENEA, GSE, Agenzia delle Entrate) se alcuni interventi di efficienza energetica legati al sistema di riscaldamento possano beneficiare di agevolazioni. Un impianto pi\u00f9 efficiente, oltre a ridurre costi e emissioni, tende a lavorare in condizioni pi\u00f9 stabili e a generare meno codici errore durante l\u2019anno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prevenire i guasti non significa eliminare completamente il rischio di blocchi, ma spostare l\u2019equilibrio verso un funzionamento pi\u00f9 regolare, con interventi programmabili invece che emergenze improvvise in piena stagione di riscaldamento.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Cosa devo fare appena compare un codice errore sulla caldaia?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"La prima azione u00e8 leggere e annotare con precisione il codice errore, il modello della caldaia e lu2019orario di comparsa. 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